Sesto Calende, proseguono le faide politiche

Ricordiamo bene il turbinio di nomine e dimissioni che portò poco più di un anno fa all’insediamento di questa Giunta: Boca e Capriglia si dimisero da consiglieri ma mantennero la carica di Assessori, facilitando l’ingresso in Consiglio di Magnoli e Murano.

Sesto Calende, proseguono le faide politiche

riceviamo e pubblichiamo

BENE COMUNE O GIOCHI DI PARTITO?
Non siamo amanti della polemica in sé e neppure delle allusioni forti, ma le vicende
ultime della nostra maggioranza - guarda caso a pochi giorni dalle ultime puntate di
Report - ci lasciano con tante domande aperte.
Ricordiamo bene il turbinio di nomine e dimissioni che portò poco più di un anno fa
all’insediamento di questa Giunta: Boca e Capriglia si dimisero da consiglieri ma
mantennero la carica di Assessori, facilitando l’ingresso in Consiglio di Magnoli e Murano.
Contestualmente Gri, fino a quel momento sconosciuto ai più in quanto non facente
parte della compagine elettorale, fu nominato Assessore esterno.
Facemmo un’interpellanza chiedendo al sindaco Buzzi come mai si fosse cercato un
assessore esterno per Istruzione, Sport e Comunicazione e di esplicitarne le motivazioni. Lo
statuto del nostro Comune consente infatti di nominare cittadini non consiglieri alla carica
di Assessore in presenza di “documentati requisiti di professionalità e competenza
amministrativa” ma la nomina non illustrava nessuno di tali requisiti. Nessun pregiudizio,
solo una legittima richiesta di chiarezza alla quale Buzzi rispose dimostrando, a nostra
sorpresa, grande nervosismo.
Ci fu genericamente risposto che l’Assessore Gri aveva le caratteristiche per farlo e,
parlando dell’Istruzione - che era l’assessorato che più ci preoccupava - il Sindaco disse
che quello che serviva era la capacità di confrontarsi con la scuola, non certo una laurea
per proporre una riforma all’istruzione: “L’ho ritenuto idoneo al ruolo, punto: nessuno
insinui assurde cambiali politiche”.
Quindi ora non capiamo come sia possibile che - coerentemente con queste spiegazioni
- l’Assessorato sia stato dato ad un consigliere. Se la D’Onofrio aveva le capacità per
ricoprire questo incarico, perché non gli è stato affidato subito? Se invece queste
capacità non le aveva - tanto da dover ricorrere ad una nomina esterna al consiglio -
perché le è stato affidato ora?
Veramente qualcosa non ci torna e non riusciamo a trovare una risposta coerente.
L’unica cosa che ci è chiara è che in un momento così delicato per la nostra cittadina e
per la Scuola in particolare, queste non sono scelte effettuate per il bene della
cittadinanza.
Che senso ha cambiare un assessore giovane, che pur con qualche limite stava
cominciando a prendere la mano, con un altro assessore ugualmente giovane e senza
alcuna esperienza nel campo? Che valore aggiunto può portare? 
Viste poi le dichiarazioni del Consigliere Pintori: “Questo giovane ragazzo, alla prima
esperienza, ma con la volontà di imparare, era stato da me indicato lo scorso anno, per
rispondere ad una ingenerosità nei miei confronti, nonostante il lavoro e il risultato
ottenuto alle elezioni, che non mi permetteva di ricoprire un posto in giunta voluto dal
sistema politico ultimamente salito alle cronache e ultimamente difeso anche in Consiglio
Comunale dalla stessa persona che ha chiesto la revoca di Nicolò” che ci pare un
riferimento al “sistema Caianiello”- non capiamo più quale sia il senso dell’operato di
questa maggioranza.
Una maggioranza che ha già avuto delle dimissioni in Giunta al suo interno: l’Assessore al
bilancio Menin, che ha dichiarato di aver fatto questa scelta per motivi personali ed è
rimasta in Consiglio, cui è subentrata l’Assessore Colombo (che sinceramente ci
chiediamo come si trovi ora, in questo ginepraio).
Attendiamo con trepidazione una spiegazione in Consiglio Comunale da parte del
Sindaco Buzzi, che fino a prova contraria è la persona che ufficialmente nomina e poi
revoca gli Assessori - nonostante, stando a quanto viene riportato, la scelta sia stata
dell’ex Sindaco Colombo. Vorremmo qualcosa che ci convinca che le persone che
siedono in Giunta siano nominate per merito e per quello che possono effettivamente
fare per la cittadinanza.
Non per giochi di palazzo, ripicche e opachi accordi politici.
Forse Buzzi e la sua maggioranza tendono a ignorare ciò che speriamo che almeno gli
elettori abbiano sempre presente: Sesto Calende siamo noi cittadini, Sesto Calende è
nostra, è dei nostri figli e i nostri anziani, è un bene comune che va preservato.
Non è una torta da spartire o uno strumento da utilizzare a piacimento per perseguire
secondi fini o per appagare le proprie ambizioni politiche.
Rinnoviamo quindi il nostro invito, a tutte le forze politiche - e a questo punto anche ai
singoli consiglieri che non si riconoscessero in dichiarazioni di partito - ad esprimersi
pubblicamente e a prendere posizione nei confronti di questa situazione surreale nel
nostro piccolo ed anche nei confronti della malapolitica del “sistema Caianiello”.
Pensiamo che in questo momento, già così complicato e difficile per via della pandemia
- in un momento dove la parola d’ordine sarebbe dovuta essere “unione”, i nostri cittadini
e noi tutti, abbiano bisogno di essere rassicurati sul fatto che questa Amministrazione stia
lavorando al meglio per il bene comune, senza inquinamento di altri meccanismi che
possono solo fare male alla collettività e a quel poco di credibilità che ancora la parola
Politica possa avere. 

Sesto 2030