Taxista nobile, accompagna bimba ammalata gratis

Alessandro Bellantoni taxista romano

Taxista nobile, accompagna bimba ammalata gratis


Il suo nome è Alessandro Bellantoni, è un taxista romano.
A fine aprile, armato di documenti e giustificazioni ufficiali, è partito per un viaggio lunghissimo, a bordo del suo taxi, nel bel mezzo dell’emergenza Coronavirus: 1300 chilometri, tra Roma e Vibo Valentia (andata e ritorno).
Sul sedile posteriore c’è una bimba di tre anni, una piccola paziente oncologica che aveva bisogno di andare in fretta all’ospedale Bambin Gesù per una visita urgente, ma non aveva alcun mezzo e nessuno che avrebbe potuto accompagnarla, con l’Italia spezzata in due dal virus.
Così ci ha pensato lui, Alessandro, che ha caricato a bordo la bimba, l’ha accompagnata alla sua visita e l’ha riportata a casa. E, quando è stato il momento di pagare (una cifra enorme), ha detto alla mamma: “No, va bene così, non voglio nulla. Questa volta il viaggio lo offro io.”
Un gesto talmente bello e generoso che Alessandro, pochi giorni fa, è stato nominato Cavaliere della Repubblica direttamente dal Presidente Mattarella, tra gli “eroi della pandemia”.
Ma Alessandro non è un eroe. È solo un uomo che conosce il senso profondo della parola solidarietà in un’Italia che troppe volte se n’è dimenticata. 
Alessandro è uno di quelli che ha ricucito fisicamente un Paese nell’attimo in cui era ferito. 

Lorenzo Tosa

~web~