Venezia, rapitori di gatti in azione

La vicenda è stata segnalata all'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente.

Venezia, rapitori di gatti in azione

BANDA DI RAPITORI IN AZIONE DI GATTI SULLE ISOLE DI VENEZIA

 VENEZIA (14 agosto 2021) Una banda di rapitori di gatti composta da tre persone che agirebbe in particolare nelle isole di Burano e Murano a Venezia che avrebbe a capo una coreana che potrebbe essere responsabile del rapimento di alcuni gatti che sarebbero avvenute nelle scorse settimane nelle isole della laguna della Serenissima. Questo almeno stando ai post ed alle fotografie apparse sulle pagine social di alcuni gruppi di ricerca di animali in Veneto che denunciano per iscritto quanto segue: "Sembrerebbe che banda dei gatti fosse composta da ben 3 persone. Due uomini ed una donna (quella avvistata ieri a Burano) con il trsportino, si aggirano di notte. Sono stati rubati dei gatti di casa e gli stessi denunciati". Fin qui la segnalazione apparsa sulle pagine social accompagnate da alcune foto dove si vede la donna con il trasportino, che secondo quanto si apprende poi nei commenti sarebbe stata rintracciata e "acccompagnata" al vaporetto. Ora la vicenda è stata segnalata all'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che lunedi invierà un esposto con le relative prove fotografiche alla procura di Venezia affinchè si faccia chiarezza su questa vicenda che a prima vista potrebbe apparire surreale, ma che a quanto pare invece è tristemente vera. "Nell'esposto chiediamo alla procura veneziana di fare luce sulla vicenda e di individuare e processare i componenti di questa banda di rapitori di gatti- scrive in una nota stampa l'Associazione animalista AIDAA- Se tutto quanto scritto in questo post pubblico e da noi riportato fedelmente negli allegati all'esposto corrisponde al vero, e non abbiamo motivo per dubitarne l'autenticità la fine dei gatti sarebbe atroce, forse seviziati dalla stessa donna che sarebbe di origine coreana o ceduti a qualche setta per sacrifici religiosi. Comunque sia vogliamo che si faccia chiarezza attorno a questa torbida ed inquietante vicenda".