Italia, manca un registro nazionale dei minori fuori famiglia

Torino, la denuncia forte di Varaldo, di AIEF

Italia, manca un registro nazionale dei minori fuori famiglia
Varaldo
MINORI, VARALDO (AIEF): “SINDACI SOLLECITINO CASELLATI E FICO SU COSTITUZIONE COMMISSIONE BICAMERALE D’INCHIESTA SU AFFIDI MINORI E COMUNITÀ. COMUNI APPROVINO NOSTR
O ODG” - Torino, 31 ott - "Siamo ancora uno dei Paesi a non avere un registro nazionale dei minori fuori famiglia. L'Università di Padova stima 160 mila minori allontanati dalle proprie famiglie per decisione dei tribunali o su segnalazione dei servizi sociali negli ultimi vent'anni. Quant'è, ad esempio, il tempo medio di permanenza dei minori nelle comunità? Qual è la condizione di queste comunità? Quanti di loro rientrano in famiglia dopo i percorsi stabiliti, e in quanto tempo? Non lo sappiamo. Ma conosciamo bene, invece, i tantissimi casi che arrivano all'attenzione delle nostre associazioni e che, purtroppo, sempre più spesso evidenziano un sistema giudiziario che obbliga minori e famiglie ad estenuanti percorsi giudiziari, anche solo per comprendere i motivi di numerose ingiustificate decisioni di allontanamento, ed evidenziando così la trascuratezza del principio che pone al centro dell'operato di tutti i soggetti coinvolti sempre e solo l'interesse superiore del minore". Lo afferma Tommaso Varaldo, Presidente dell'Associazione Infanzia e Famiglia - AIEF. 
"Il 29 luglio scorso la Camera approvava, a larga maggioranza, la Legge 107 che istituisce la Commissione bicamerale d'inchiesta sugli affidi e sulle comunità. Dato che ad oggi non è ancora stata costituita, l'Aief sta presentando in diversi Comuni un ordine del giorno che invita i Sindaci a sollecitare i Presidenti di Senato e Camera a costituire la Commissione d'inchiesta quanto prima perchè il lavoro da fare è enorme e minori, famiglie e vittime non possono aspettare oltre - continua Varaldo - Auspichiamo che la Commissione d'inchiesta non miri solo a controllare le condizioni e l'operato delle case famiglia e delle comunità per minori, ma anche l'operato delle commissioni di vigilanza, dei tribunali e dei servizi sociali che negli anni sono stati coinvolti in troppe situazioni di evidenti criticità. Chiediamo che si faccia luce sul potere di cui dispongono i servizi sociali con il 403 del codice civile possono decidere di allontanare un minore senza contraddittorio e sulla base di decisioni che frequentemente vengono verificate dalle Procure dopo settimane, se non mesi. Si faccia luce sui numerosi casi di conflitti d'interesse dei giudici e dei servizi sociali, emersi su tutto il territorio nazionale. E non ultimo chiediamo che si faccia chiarezza su come mai troppo spesso non venga rispettato il diritto dei minori di essere ascoltati direttamente per il rispetto delle proprie volontà e dei propri desideri", conclude Varaldo