Wirecard, scandalo tedesco delle carte prepagate, 325mila le carte e conti bloccati

Partito da Monaco lo scandalo delle carte e conti prepagati del circuito SisalPay

Wirecard, scandalo tedesco delle carte prepagate, 325mila le carte e conti bloccati
Sede Wirecard

di GIUSEPPE CRISEO

Wirecard AG è una società tedesca di tecnologie e servizi finanziari operante a livello mondiale, fondata nel 1999 e con sede principale ad Aschheim, vicino a Monaco. Wirecard offre soluzioni per i pagamenti elettronici, la gestione dei rischi e l'emissione di carte di credito a oltre 7.000 clienti.

Ne parliamo per quanto sta accadendo in questi giorni, sono 325000 le persone che si viste  bloccare le loro carte e conti, tra cui quelle del circuito SisalPay diffuse in Italia.

Nella vicenda e' finito Alexander von Knoop, il Chief Product Officer Susanne Steidl, l’ex CEO Markus Braun (già arrestato e rilasciato su cauzione) e il capo delle operazioni Jan Marsalek, sul quale è stato spiccato un mandato d’arresto.

Michael Jaffé, nominato responsabile della procedura di insolvenza, ha fatto notare come l’obiettivo primario sia al momento mantenere le filiali in attività (money.it) che cercato di parare i contraccolpi negativi: Molti investitori provenienti da tutto il mondo ci hanno contattato, interessati all’acquisizione del core business o delle unità di business indipendenti”.

In Italia cosa si sta facendo? Consumerismo, associazione dei consumatori specializzata in tecnologia, ad aver presentato l’esposto con il quale si chiede alle autorità competenti di “fare luce sul caso Wirecard, anche perche' ci sono dubbi sugli enti di controllo

Sul caso c'e' pure una interrogazione parlamentare:

I deputati di FI Simone Baldelli, Raffaele Baratto, Carlo Giacometto e Claudia Porchietto, hanno presentato una interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro Gualtieri in cui si legge: "Il fallimento di Wirecard sta coinvolgendo a cascata il sistema dei pagamenti digitali in altri Paesi; il Sole 24 Ore riporta che in Italia sarebbero gia' state bloccate 325.000 carte di debito emesse da Wirecard, per un totale di circa 20 milioni di euro attualmente congelati, in seguito allo stop preventivo imposto dall'autorita' di vigilanza bancaria inglese Fca (Financial Conduct Authority). SisalPay|5 si e' impegnata a restituire ai propri clienti i fondi congelati, anche se non risulta chiaro se i clienti potranno sin da ora usare le proprie carte o se persistano ancora difficolta' operative". Si chiede pertanto "qual e' l'entita' del danno economico prodotto in Italia dal fallimento di Wirecard e quali iniziative il governo intenda attivare nell'ambito delle proprie competenze per garantire maggiormente la sicurezza nei pagamenti digitali e la tutela dei risparmiatori".

Secondo il Financial Times “Wirecard ha pochissime risorse fisiche e il rischio è che molti dei suoi clienti passino presto alle aziende rivali.”