Palermo, vietato morire

I morti si tengono a casa.

Palermo, vietato morire
foto di repertorio
PALERMO, IL CIMITERO SCOPPIA
I MORTI SI TENGONO IN CASA
A Palermo è vietato morire. Da circa 20 giorni. Tranne per quelle famiglie che possono disporre di tombe multiple o cappelle familiari in grado di ospitare i loro defunti. Così è se vi pare, direbbe Luigi Pirandello. Così è in effetti a Palermo dove dal 19 febbraio una famiglia è costretta a tenersi in casa la bara con la defunta dentro. E non si sa quanto tempo ancora trascorrerà prima che la defunta possa trovare, come si dice, "degna sepoltura".
La mancata sepoltura per assenza di posti, è stata segnalata al quotidiano del capoluogo isolano, il "Giornale di Sicilia", dalla figlia della defunta, Giusy La Mantia. "Mia mamma, - ha denunciato - è morta lo scorso 19 febbraio, di notte. Abbiamo subito dato mandato all'agenzia funebre per le esequie, ma ci è stato risposto che avremmo dovuto tenerci la salma in casa, nella bara, perché al cimitero non c'era posto. Non ci saremmo mai aspettati che in una città come Palermo si potesse verificare una situazione simile".
Fatto buon viso a cattiva sorte, comunque, la signora La Mantia ha sistemato la bara in una stanza (non ha detto in quale e come) e, armandosi di pazienza, si è messa ad aspettare che le venisse comunicato il giorno in cui poter effettuare le esequie. Dal 19 febbraio, però, malgrado i solleciti giornalieri, non è stato possibile sbloccare la situazione. Ora si è decisa di denunciare il fatto nella speranza che porti a qualcosa.
Un episodio, questo, che nella sua drammatica tragicità porta a considerazioni di diversa natura. In passato si è letto, infatti, di gente che, per risparmiare qualcosa si era comprato la bara in netto anticipo rispetto a "quel giorno" e la teneva sotto il letto, con grandi rimostranze della moglie, ed ancora, in provincia di Messina, che un'impresa funebre, ora scomparsa, aveva lanciato l'idea di far comprare, da vivi e a rate di piccola entità, la bara per il proprio funerale, per poi, alla lunga, non fare più trovare luogo di riferimento. Ma che una famiglia fosse costretta a vivere con la salma della madre in casa finora non si era mai verificato.
gam