Ferrarini, salumi. Codacons diffida formalmente il Governo ad attivarsi per tutelare il Made in Italy

secondo quanto risulta all'AGI, c'è cerchiata in rosso la data del 25 settembre.

Ferrarini, salumi. Codacons diffida formalmente il Governo ad attivarsi per tutelare il Made in Italy

«La questione richiede un immediato intervento del Governo a fronte dell’attuale scenario che vedrebbe il braccio di ferro tra la cordata Ferrarini-Pini e Intesa Sanpaolo-Bonterre-Gsi per aggiudicarsi l’azienda emiliana e i suoi brand in concordato – scrive il Codacons nell’atto – Il rischio concreto è che il settore del Made in Italy subisca un nuovo duro colpo, attraverso una pericolosa delocalizzazione del lavoro e degli approvvigionamenti in un comparto dove operano cinquemila allevamenti già duramente provati dall’emergenza Covid, con effetti a cascata sull’occupazione e sulla qualità dei prodotti. Non a caso nei giorni scorsi tutte le principali sigle di rappresentanza (Cia e Coldiretti) oltre all’intero mondo cooperativo si sono attivati per sostenere la proposta di Intesa-Bonterre»

La dichiarazione del Codacons presenta un esposto all’Anac e un’istanza d’accesso e formale diffida al Governo, come riporta Help Consumatori.

Possibile che un settore così importante come quello dei salumi e in particolare un'azienda tra le più importanti del settore, Ferrarini, non sia oggetto di attenzione del Governo?

Speriamo ed auspichiamo che si trovi una soluzione come ha precisato Lisa Ferrarini, «Paure infondate: solo nella nostra proposta di concordato si parla di un nuovo stabilimento a Reggio Emilia»

Il marchio è in crisi da tempo, ma ora i tempi sono ristretti e la data del 25 settembre ( tribunale) è fondamentale con l'interesse del  tandem Pini - Amco e il raggruppamento animato da Intesa e Unicredit in campo.

sono in campo due cordate: una fa capo alla famiglia Pini, che ha rilevato la maggioranza di Ferrarini nel 2019 e che si è alleata con Amco; l'altra vede in campo il tandem Intesa-Unicredit, Bonterre – Grandi Salumifici Italiani, Opas e Hp, con anche il 'placet' dei Coldiretti e Cia. (AGI)

Come finirà? Vedremo: nella partita sono coinvolti anche due tribunali, quello di Reggio Emilia, dove ieri Ferrarini ha presentato un nuova proposta di concordato, e la corte d'Appello di Bologna, che dovrà invece pronunciarsi due decreti del tribunale di Reggio del maggio scorso dopo un ricorso delle prime due banche italiane