Esercito, le rivendicazioni del Cocer durante la pandemia

Ancora una volta l’Esercito Italiano è chiamato a sopperire alle difficoltà del Paese

Esercito, le rivendicazioni del Cocer durante la pandemia
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La pandemia ha richiesto a tutto il personale militare e di polizia uno sforzo enorme per poter fronteggiare al meglio l’emergenza e sostenere il più possibile la popolazione; tutto ciò comporta un lavoro straordinario enorme condotto con senso di abnegazione, passione e sacrificio. 

 

Ancora una volta l’Esercito Italiano è chiamato a sopperire alle difficoltà del Paese, schierando l’intera macchina operativa, logistica e tecnico-amministrativa, a dimostrazione dell’efficienza e della professionalità delle donne e degli uomini della Forza Armata, finanche al vertice della Struttura Commissariale per l’emergenza Covid.

 

Le continue assegnazioni di risorse aggiuntive per il lavoro straordinario, disposte dagli ultimi Governi, a favore delle Forze di polizia per il loro impegno durante la pandemia ancora in corso, non trovano pari attenzione per il personale dell’Esercito.  

 

Alla luce di questa apparente ed immotivata differenza di trattamento fra due Comparti dello Stato, parimenti impiegati per le stesse ragioni dal Governo e dal Parlamento, si chiede all’Autorità Politica e al Capo di Stato Maggiore della Difesa di conoscere quali e quante risorse sono state richieste in fase di stesura della bozza del Decreto Legge c.d. “Sostegno”.

 

Il COCER ESERCITO rivendica con forza le opportune assegnazioni economiche per fronteggiare le specifiche esigenze dell’Esercito al fine di poter remunerare totalmente il personale impiegato nell’operazione strade sicure, nell’emergenza COVID-19, nell’Operazione IGEA, in interventi di pubbliche calamità, nel contrasto alla criminalità ed in tutte quelle operazioni anche fuori dall’ordinaria attività istituzionale