Crisi economica, lavoro e servizi

Economia, Lavoro, Disoccupazione, Imprese, Partite Iva

Crisi economica, lavoro e servizi
Dott. F. Paduano e Avv. A. Pulcini

Da marzo 2019 è presente in tutta Italia una nuova Associazione di Promozione Sociale, la C.I.LP. 
ITALIA, con sede principale a Roma e sedi periferiche in tutta Italia. 
In qualità di Presidente della C.I.LP. Italia posso dire, senza rischio di essere smentito, che in Italia i tre grandi comparti associativi di riferimento (consumatori, imprese e liberi professionisti) 
rappresentano delle realtà chiuse in sé stesse. Il progetto C.I.LP. ITALIA, unico nel suo genere, ha 
l’obiettivo di creare opportunità di “valore”, tramite una rete operativa, un vero e proprio “anello 
sinergico” che renda possibile, al contrario, comunicare e mettere in relazione in modalità di 
“networking” i suddetti comparti tra di loro. Questo perché le utilità che danno e ricevono gli 
appartenenti ai tre comparti si intrecciano tra loro: i professionisti possono essere fornitori di servizi 
ai consumatori ed alle imprese, queste ultime possono creare una sorta di “mercato interno” tra le stesse imprese ed un ulteriore “mercato esterno”, consentendo poi alle stesse imprese di offrire beni e servizi ai liberi professionisti ed ai consumatori, i quali, a loro volta, richiedono prestazioni ai professionisti ed usufruiscono della vendita di “beni e servizi” da parte delle imprese, e così via. In italia purtroppo, troppo spesso, impera la logica del “circolo chiuso”, e ciascuno pretende di poter rappresentare un unico comparto a sé stante, avulso dagli altri, portatore di propri personali interessi di categoria che, spesso, con la logica errata della difesa del proprio “orticello”, impedisce una vera e leale collaborazione tra categorie. C.I.LP. ITALIA vuole, al contrario, il superamento di tale mancanza di “sinergia”, puntando sulla qualità e sulla professionalità: dunque, niente pressapochismo e tuttologia, ma l’essere professionalmente preparati nell’analizzare e nel risolvere le criticità delle aziende (tributarie, fiscali, commerciali, ecc.) in modo personalizzato e mirato, oltre a fornireassistenza a 360° per la risoluzione delle problematiche quotidiane che si presentano alla gente comune e che necessitano di professionisti preparati in tanti settori del vivere quotidiano (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, ecc.).

La presenza nella Associazione di un Comitato Scientifico (Co.S.Me.Co.G.) di assoluto rilievo, il quale analizza il profilo dei liberi professionisti divisi per competenze e territorio (sia neoprofessionisti da immettere nel mondo del lavoro, sia professionisti già affermati), provvedendo poi al loro successivo inserimento nella sezione “Partners” di CILP ITALIA, una parieristica di livello, aggiornamenti scientifici e news quotidiane, ci permettono di garantire una “offerta” di altissima qualità e di assoluto rilievo per imprese e consumatori secondo i loro bisogni e le loro richieste.

Dopo tanti anni passati e tante esperienze avute nel mondo dell’associazionismo, sia nell’ambito della mia professione legale, sia alla guida delle diverse associazioni che ho avuto l’onore di presiedere (sempre al servizio del consumatore e dell’imprenditore), ho sempre avvertito forte in me la necessità di creare un sistema associativo che garantisse trasversalmente a tutti un ausilio, una presenza costante ed una assistenza professionale ai diversi comparti rappresentati da consumatori, liberi professionisti ed imprese.
Da questo spirito è nata la “Mission” di Cilp Italia. C’è la necessità di aiutare lo sviluppo 
dell’economia e far esprimere al meglio le nostre professionalità italiane per frenare la fuga dei 
cervelli; il Progetto supportato da C.I.LP. ITALIA nasce proprio dal desiderio di mettere in atto 
un’attività di altissima qualità e professionalità che sia ad uso e supporto di chi soffre e con 
un’attenzione particolare per il “sociale”, rivolto a fare del bene ed avere una attenzione anche nei 
confronti di chi soffre. Siamo contro l’assistenzialismo, vogliamo rimboccarci le maniche e fare nel nostro piccolo lavoro quotidiano qualcosa concreto, anche nel sociale, dalla donazione del defibrillatore alla realizzazione di un banco alimentare, dallo sviluppo del terzo settore alla promozione della cultura dell’accoglienza.
L’Italia, già in fase di recessione, che si è aggravata da circa un anno a questa parte con l’esplosione della pandemia da Covid19 e le sue innumerevoli varianti, è un Paese che va lento, quasi allo sbando e che, soprattutto, non incentiva nessuno ad investire per via di politiche che non guardano al futuro di aziende e imprese. Queste ultime, peraltro, soffrono una fortissima fiscalità ed avrebbero bisogno di aiuto per sgravare i tanti costi sostenuti ma in realtà, non solo non hanno ricevuto aiuti in passato, ma nemmeno vengono aiutate in questa grave fase emergenziale con i vari decreti ristori. Né sono servite, peraltro, le politiche di assistenzialismo legate alle assunzioni di personale non qualificato e,
dunque, non adeguato al bisogno di vere professionalità ricercate delle realtà aziendali di oggi. Da un lato, abbiamo un mercato che si muove a velocità elevata (basti pensare al sistema dell’automazione, dell’innovazione digitale, delle criptovalute e blockchain, del 5G, del multicloud, dell’edge computing, della smart home, per arrivare alla c.d. “guida completamente autonoma” dei veicoli, oggi con Tesla a livello 3, con l’obiettivo di arrivare presto a livello 5), mentre, dall’altro, siamo ancora al livello di un Paese che non riesce a ricollocare le risorse. Emerge, quindi il problema della formazione, unito alla mancanza di soluzioni a sostegno del rilancio, dell’energia, del green, dell’economia sostenibile; inoltre, proprio per far fronte alla crescente mancanza di liquidità, si dovrebbe pensare anche ad una moneta alternativa che possa dare nuova linfa vitale e, quindi, una nuova liquidità ma in Italia la questione della c.d. “moneta complementare” (pur se spendibile solo 
nel territorio italiano) non viene oggi ancora perorata sufficientemente. Eppure il nostro debito 
pubblico è arrivato oggi a circa 2.600 miliardi di euro, con addirittura il 134,8% del Pil e che, 
purtroppo, appare in continua crescita, non a caso è stato recentemente approvata da entrambi i rami del Parlamento la risoluzione di maggioranza per un ennesimo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro. Occorre, infine, intervenire per un ammodernamento della pubblica amministrazione e per un alleggerimento della fiscalità, con politiche dinamiche che abbiano maggior attenzione nei confronti delle imprese, della professionalità e del lavoro a 360 gradi.
La Cilp Italia si pone nel panorama nazionale come una nuova realtà associativa, unica nel suo genere, con una banca dati costituita da oltre 4.000 contatti inseriti in una piattaforma nazionale (www.cilp-italia.com), composta da importanti Player e Partners nazionali, e che vuole rappresentare un punto di riferimento strategico ed operativo per l’erogazione di servizi e di prodotti a Consumatori, Imprese e Liberi Professionisti. Inoltre, in questo contesto è stata veramente “illuminante” la recente scelta di 
campo che ha fatto la nostra associazione C.I.LP. ITALIA, grazie soprattutto alla disponibilità del
Dott. Francesco Paduano, CEO di UniPoste SpA, con il quale, dopo aver sottoscritto con la Cilp Italia, due distinti Protocolli di intesa con la Uniposte Spa e con la Unifintech srl (società innovativa iscritta nell’elenco speciale del MISE), al fine di “ampliare” la nostra offerta di beni e servizi, e non limitandola soltanto ai “servizi” che vengono normalmente erogati dalle nostre autorevoli “Eccellenze” dei Liberi Professionisti (Ingegneri, Architetti, Commercialisti, Avvocati, ecc.), siamo diventati un vero e proprio fornitore ed intermediario Franchesee del Franchising di UNIPOSTE S.p.A., di ulteriori ed innovativi servizi di “Valore” (finanziari, assicurativi, postali e spedizioni, noleggi auto e moto, utility, viaggi e vacanze e tanto altro ancora) che siamo in grado di poter erogare in tutta Italia. Questo perché abbiamo a cuore il “bene” degli iscritti di Cilp Italia, conosciamo i loro “desideri” e siamo certi di potergli “offrire”, a prezzi assolutamente e concorrenziali e competitivi, oltre che con particolari scontistiche “dedicate”, tutto ciò di cui necessitano nel momento della ripartenza in Italia, dopo la brutta esperienza vissuta dalla pandemia da Covid 19.
Ed allora Vi aspettiamo a Roma, per l’apertura a breve del nostro “primo” punto vendita in 
Franchising di UNIPOSTE/CILP ITALIA che sarà un grande valore aggiunto per i nostri iscritti ma 
anche per tutti gli italiani.


 Antonio Pulcini
(Presidente C.I.LP. ITALIA)
 (UniPoste Roma 2)