Comitato Torino Respira e la campagna di rilevamento del biossido d'azoto

Comitato Torino Respira, "Che aria tira?", la campagna di rilevamento del biossido d'azoto

Comitato Torino Respira e la campagna di rilevamento del biossido d'azoto

Comitato Torino Respira e la campagna di rilevamento del biossido d'azoto

Torino 29 Aprile, ci giunge un comunicato da parte del Comitato Torino Respira che ha appena compiuto 3 anni, ma per tutte le cose che sono successe, a noi e al mondo, sembra passato molto più tempo.

In questi tre anni siamo diventati insieme un'associazione conosciuta e riconosciuta a livello locale a nazionale, lavorando sul fronte del coinvolgimento dei cittadini, su quello della formazione e dell'educazione e su quello dell'azione legale. 

Abbiamo lanciato Che aria tira? la campagna di rilevamento del biossido d'azoto che, giunta alla sua terza edizione, ha visto l'installazione negli anni di più di 1.500 provette e che ha coinvolto, oltre il capoluogo, anche altre 34 cittadine della provincia e non solo.

Grazie a questa attività abbiamo tra l'altro per la prima volta dimostrato che oltre il 90% delle scuole di Torino sono localizzate in aree con livelli di inquinamento superiori a quelli raccomandati dall'OMS. 

Abbiamo coinvolto in progetti di formazione più di 20 scuole di Torino e abbiamo formato oltre 25 di docenti perché possano introdurre il tema della qualità dell'aria nei percorsi scolastici.

Queste attività ci hanno portati a pubblicare un manuale per insegnanti sul tema della qualità dell'aria che è a disposizione di tutte le scuole. 

La nostra azione legale ci ha visti per due volte vincitori al Tribunale Amministrativo Regionale contro 5T, per affermare il diritto dei cittadini ad accedere gratuitamente ai dati sul traffico, necessari per comprendere l'efficacia delle politiche ambientali del Comune.

Ma oltre tutto ciò, dopo quasi 4 anni, ha finalmente fatto il suo corso l'esposto presentato dal nostro presidente, Roberto Mezzalama, per denunciare la continua violazione dei limiti di legge sull'inquinamento dell'aria. Infatti, il 19 febbraio scorso la Procura della Repubblica di Torino ha iscritto al registro degli indagati i vertici di Regione e Comune in carica dal 2015.

E' un evento storico perché per la prima volta in Italia viene attribuita una responsabilità specifica agli amministratori per le condizioni dell'aria che tutti respiriamo. 

Ma questo non è certo il punto di arrivo, è anzi un nuovo punto di partenza per lavorare ancora con maggiore impegno perché le cose cambino veramente.

Noi siamo pronti e siamo carichi per continuare a lottare, ma per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutti.

Abbiamo bisogno di dimostrare che i sostenitori del Comitato interessati alla qualità dell'aria sono sempre in aumento, e, non possiamo negarlo, abbiamo bisogno anche del tuo sostegno economico.

Ti chiediamo un piccolo sforzo, abbiamo scelto apposta di avere una quota associativa accessibile a tutti, e di rinnovare, se non l'hai ancora fatto, la tua adesione al Comitato.

Ti chiediamo di farlo, quest'anno, contribuendo al progetto I(N)spiriamo il futuro, che puoi trovare sulla piattaforma https://www.ideaginger.it/progetti/i-n-spiriamo-il-futuro.html.