Air Italy, esposto alla magistratura contro cattiva gestione

Con l'attivazione della procedura di licenziamento collettivo "si è varcata la soglia di non ritorno e le conseguenze possono essere drammatiche, oltre quanto non lo siano già"

Air Italy, esposto alla magistratura contro cattiva gestione

AIR ITALY: CONFAEL, PRIMA VENDUTI AL QATAR, ORA LICENZIATI, ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA CONTRO MALAGESTIONE

MILANO, 02 APRILE - "La Segreteria Nazionale Confael Trasporto Aereo si fa promotrice di un esposto che verrà presentato alle Procure della Repubblica Italiana di Busto Arsizio e di Tempo Pausania contro la procedura del licenziamento collettivo dei lavoratori di Air Italy." Lo rende noto, Mario Clemente Segretario del comparto Trasporto Aereo della Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori (Confael).) "I numeri sulle perdite snocciolati nella lettera inviata alle segreterie sindacali non sono affatto credibili. 1500 lavoratori sono stati venduti al Qatar ed il governo Renzi nel 2016 è il responsabile di questo tradimento", e' l'accusa della Confael. Secondo il sindacato ''C'è ancora tempo per rimediare al mancato rispetto dell'accordo siglato il 26 Giugno 2016, ieri - con l'attivazione della procedura di licenziamento collettivo ndr - si è varcata la soglia di non ritorno e le conseguenze possono essere drammatiche, oltre quanto non lo siano già."

In una lettera inviata ai sindacati visionata dall'Adnkronos, "sono l’intervenuta definitiva cessazione di ogni attività d’impresa svolta dalla società, in liquidazione sin dall’11 febbraio 2020, nonché l’imminente cessazione del periodo di fruizione del trattamento di cassa integrazione straordinaria, che scadrà il 30 giugno 2021". "In particolare, in data 11 febbraio 2020 si è tenuta l’assemblea straordinaria della Società nel corso della quale è stata illustrata la situazione patrimoniale della stessa. Dai prospetti contabili al 30 novembre 2019, emergeva una perdita complessiva di euro 356.748.123, che si aggiungeva ad una riserva negativa di ben euro 841.787, a fronte di riserve per complessivi 263.940.554,89 euro e del capitale sociale sottoscritto e versato per euro 133.913,25. La società si è dunque trovata in una delle fattispecie previste dall’art 2447 c.c. in quanto il capitale sociale si è ridotto al di sotto del minimo legale e il socio unico Aqa Holding S.p.A. ha deliberato di non ricostituirlo".