Vicino alle persone colpite dall'alluvione

Vicino alle persone colpite dall'alluvione

Ciao a tutti, sento di condividere con Voi questo mio pensiero e tutto ciò che ho nel mio cuore.

Sono vicino a tutte quelle persone che in questi giorni sono state colpite dall'alluvione e non posso non ricordare ciò che è successo nel mio paese di origine.

Il primo ottobre del 2009 a Giampilieri Sup (ME) e altri paesini limitrofi sono stati colpiti da un forte temporale, gli esperti dissero una bomba d'acqua che interessò la zona Sud del Messinese.

Quella tragedia “annunciata”, fatta di acqua e fango colpì con violenza e senza pietà la mia gente, uccidendo 37 persone dividendo il paese in due, la violenza di quella notte scatenata dalla potenza del fango segnò per sempre nel territorio messinese e nelle menti dei mie concittadini un ricordo indelebile, ferite che non rimargineranno mai più.

Nella tragedia si insinuo' aimè la mal dicenza, la cattiveria, la mal informazione, si distinsero i cittadini di serie A da quelli di serie B, divisi da subito dalle  parole scellerate, irresponsabili e piene di ignoranza del nostro allora capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Fu lui, all’indomani dell’alluvione, mentre la gente spalava il fango nella ricerca disperata dei sopravvissuti, a indicare nell’abusivismo la causa principale della tragedia di Giampilieri e Scaletta. 

Da li si innesco' un linciaggio mediatico, venimmo da subito etichettati come "abusivi" e quindi colpa nostra,come dire: sei morto?Ti è franata la casa? Cazzi tuoi, ora arrangiati.

Qualche giornalista ben pensante scrisse : 
Natura assassina?
No,uomo coglione! Con le foto di persone che venivano aiutate dai soccorritori ad uscire di casa, con il fango fin sopra le ginocchia.

Da subito con documenti alla mano cercammo di dimostrare che il paese, il mio paese, nasce prima dell'anno mille e le uniche infrazioni rilevate erano: 
finestre o balconi ma NON l'intero paese.

Bertolaso ritornò sull'argomento qualche hanno dopo,e alla domanda di un caro giornalista con origine Calabresi chiese : Dottor Bertolaso non crede di aver danneggiato con quella affermazione gli abitanti di Giampilieri additandoli come abusivi?
Bertolaso rispose.. si in effetti la fonte che mi informò di questo non era attendibile e senza appurare personalmente mi sono espresso precipitosamente, su basi infondate. 

Ritornando alla gogna mediatica,in quei giorni mentre anch'io scavavo nel fango per recuperare il recuperabile e tirare fuori i nostri morti, il nord gettava sentenze,la macchina della solidarietà si inceppava e quando parlo di solidarietà parlo di umanità e non di soldi, anche perché in quei giorni TUTTO il sud Italia si strinse attorno a noi, mentre sui social molti scrissero di tutto e di più, incuranti della morte di mio cugino Simone SC della MMI,di mio zio Francesco De Luca, di Maria Letizia Scionti (compagna di scuola) morta assieme ai due figli e al padre, di Cristian e Leo uccisi nella loro casa, di Salvatore tifosissimo della Juve che quella sera per sincerarsi volle di persona andare dalla  sua ragazza, ma venne investito e ucciso dalla piena, e altri,altri ancora, i quali non furono risparmiati ne dalla morte ne dalle tante sentenze di tanti scellerati.

ancora oggi ricordando quei momenti le persone del posto rabbrividiscono e cercano di esorcizzare i loro ricordi che inevitabilmente li portano alla sofferenza al terrore a quel senso di impotenza e strazio.

Oggi non voglio e non vogliamo solidarietà oramai sono passati 11 anni, ma prego e vi chiedo di non lasciare da soli queste famiglie che in questi giorni nel Piemonte e non solo stanno soffrendo, c'è chi ha perso la vita, chi ha perso tutto e non sa come potrà ritornare a vivere.

Il mio pensiero e nel dirvi: siamo coesi e di pari sentimento per chi viene colpito da queste tragedie, perché tutti noi purtroppo potremmo essere coinvolti, interessati,e a quel punto faremo i conti con la solitudine l'indifferenza e forse come è capitato a Giampilieri la diffamazione la calunnia e l'ignoranza che ha ucciso più volte della morte stessa.

A voi giornalisti l'onere di portare verità costruttiva e non distruttiva più della stessa natura 

Michele Iannello
Nato e cresciuto a Giampilieri Superiore