Cipro: tartarughine vive portafortuna regalate a un matrimonio

Invece dei cioccolatini o delle bomboniere piccoli vivi di tartaruga sono stati donati da una coppia al loro matrimonio, ignorando l'illegalità dell’atto

Cipro: tartarughine vive portafortuna regalate a un matrimonio
Cipro: tartarughine vive portafortuna regalate a un matrimonio

Cipro: tartarughine vive portafortuna regalate da una coppia ad un matrimonio come amuleto. Invece dei cioccolatini o delle bomboniere piccoli vivi di tartaruga sono stati donati da una coppia al loro matrimonio, ignorando l'illegalità dell’atto

 

Una moda che sta prendendo piede negli ultimi anni, specie in occasione di matrimoni, è di “utilizzare” pesciolini rossi o tartarughine come "originali" centrotavola o bomboniere stravaganti. Si tratta, come sempre, di usanze importate da altri Paesi, dove il pesciolino rosso o la tartaruga è di buon auspicio. Una semplice esplorazione del web può dare l’idea di come questo fenomeno sta prendendo sempre più piede nell’organizzazione di un matrimonio. E’ successo a Cipro dove una coppia ha avuto l'idea inaccettabile di regalare piccoli di tartarughe agli invitati al matrimonio invece delle bomboniere. L'incidente è venuto alla luce a seguito di una denuncia presentata dall'Animal Party, che sottolinea che lo smaltimento di animali (vivi o morti) come regali in occasione di eventi è illegale. Il Partito per gli Animali di Cipro ha informato più volte i cittadini che è illegale vendere animali vivi (o morti) come regali in occasione di eventi come matrimoni, feste da ballo, Natale o Pasqua. Sembra che il "chorkatilikki" continui e ancora una volta è stato reso noto un caso di regalare tartarughe vive (invece di cioccolatini) a un evento di un matrimonio. Quello che potrebbe apparire come un vezzo simpatico ed originale di fatto potrebbe degenerare in un vero e proprio atto di maltrattamento contro gli animali. Questa pratica provoca sofferenza e stress nelle testuggini, che sono rinchiuse in delle scatole più o meno affollate, dove vi è carenza di acqua, spazio e ossigeno, condizioni che favoriscono la morte per asfissia. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, siamo di fronte all’ennesimo esempio di animali “usati” impropriamente come meri oggetti decorativi, pezzi di arredo, ninnolo da esposizione, amuleti e articoli da regalo… nel peggiore dei casi gettati via a fine ricevimento, evenienza, quest’ultima, in cui è palese il maltrattamento dell’animale e si configura il reato, punibile dal codice penale. Ragazze, riflettete bene sulle potenziali conseguenze nell’utilizzare o regalare animali o pesci al vostro matrimonio. Gli animali andrebbero tutelati e rispettati nella loro dignità di esseri viventi.