Alessandro Giglio Vigna e Andrea Cane (Lega Salvini) – Stato di emergenza subito per il Piemonte

Evidenziamo una situazione irrimediabilmente compromessa – conclude l’onorevole eporediese Giglio Vigna

Alessandro Giglio Vigna e Andrea Cane (Lega Salvini) – Stato di emergenza subito per il Piemonte

Alessandro Giglio Vigna e Andrea Cane (Lega Salvini) – Stato di emergenza subito per il Piemonte, risposte immediate dopo questa catastrofe.


“La conta dei danni è ancora in corso ma occorrono milioni di euro per far ripartire il Piemonte, piegato dal maltempo, lo stato di emergenza deve essere riconosciuto immediatamente dal Governo per poter iniziare subito gli interventi necessari a recuperare il territorio e metterlo in sicurezza”.

È questo l’accorato appello del parlamentare della Lega Salvini Premier, Alessandro Giglio Vigna con il collega di partito Andrea Cane, che per il Piemonte si occupa degli Enti locali.

“La richiesta dello stato di emergenza - spiega il Consigliere regionale Andrea Cane - è stata inviata al presidente del Consiglio dei Ministri, Conte e al capo del dipartimento nazionale di Protezione civile Borrelli e chiede il riconoscimento della situazione di emergenza per poter dare avvio ai lavori necessari e per i quali occorreranno fondi straordinari dal Governo centrale”.

“Evidenziamo una situazione irrimediabilmente compromessa – conclude l’onorevole eporediese Giglio Vigna - sono 108, quasi un decimo del totale, i Comuni piemontesi che hanno subito danni dall'alluvione dei giorni scorsi, di cui gran parte in zone montuose e collinari. La Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte comunica inoltre che ci sono 1360 volontari attivi sui cantieri aperti per il ripristino dei danni, che stanno lavorando senza il riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Governo, il Piemonte in ginocchio ha oggi anche le mani legate!”.

“Il Canavese - conclude Andrea Cane - per fortuna ha subito dei danni limitati rispetto ad altre zone, ma bisogna rimanere vigili sui territori: oggi incontrerò l’europarlamentare Alessandro Panza per fare con lui il punto della situazione dei danni: ognuno di noi per la propria competenza in Regione Piemonte, Camera dei Deputati e all’Europarlamento, si porrà personalmente come interlocutore del Piemonte affinché lo stato di emergenza sia attivato già da domani, in modo che i territori abbiano in tempi rapidi le risposte, che una situazione così difficile impone di dare”.

Nota congiunta del parlamentare della Lega Salvini Premier, Alessandro Giglio Vigna e del Consigliere regionale del Piemonte Andrea Cane.

Registriamo pure un'altra importante presa di posizione:

INVESTIMENTI CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO, UNCEM RISPONDE AL MINISTRO COSTA: SINDACI PERNO DELLA RESILIENZA E DELL'IMPEGNO PER I TERRITORI. MINOR BUROCRAZIA E TEMPI CERTI SONO NECESSARI




"I Comuni, Ministro Costa, sanno spendere le risorse che vengono loro destinate. Si può fare meglio e di più, certo, ma Costa dovrebbe sapere bene che il legislatore nel corso degli ultimi anni ha indebolito troppo il sistema di Enti Territoriali. Anche sovracomunali. Fino quasi ad annientarlo. Additandolo a male e a causa dell'aumento della spesa pubblica. Niente di più errato. Il tempo e i fatti lo dimostrano. E Costa, dal Mattm, dovrebbe anche sapere che torrenti ed ecosistemi non seguono i confini amministrativi. Dunque occorre attrezzarsi nella direzione espressa dalla legge 158/2017, sui piccoli Comuni, articolo 13. Al lavoro insieme, tra Comuni, come già avviene oggi in molte Comunità e Unioni montane, fondamentali per la prevenzione del dissesto, per spendere le risorse che dovranno essere individuate, anche sul Recovery Fund, per la messa in sicurezza del territorio, per la difesa delle fonti idriche, per la tutela dei versanti, per proteggere case e comunità. Costa venga a vedere come lavorano, gratuitamente e instancabili, Sindaci e Amministratori, volontari, Protezione Civile e Forze dell'Ordine sul territorio. Il Ministro venga a fare una settimana al posto di un Sindaco. In tempi 'di pace'... con l'emergenza tutto è ancor più complesso. Lo invitiamo". Ora servono subito i fondi, direttamente ai Comuni, Sindaci perno del sistema di rigenerazione, perizie e investimenti. Il Ministro Costa sblocchi i decreti del Testo unico forestale, fermi nelle stanze del suo Ministero, sblocchi i Decreti della legge 221/2015 sulle green economy. E dia piena operatività dell'articolo 63 del DL semplificazioni. Non se lo dimentichi Ministro. Sappiamo spenderli i fondi. Per questa ennesima emergenza in Piemonte, Liguria, Val d'Aosta, Lombardia, serve un miliardo di euro. Il Ministero dell'Ambiente eviti di mettere eccessivi paletti e troppa burocrazia nel già complesso ingranaggio. Questo è il problema sul quale varrebbe la pena di intervenire e fare dichiarazioni pubbliche".

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.