Gratteri: "Rischiamo la diminuzione del livello di sicurezza per la Nazione"

" temo che i 7 maxi processi" contro la 'ndrangheta che si stanno celebrando nel distretto di Catanzaro "saranno dichiarati tutti improcedibili in appello", Gratteri

Gratteri: "Rischiamo la diminuzione del livello di sicurezza per la Nazione"
Nicola Gratteri

Come è nato il caso? Il  PNRR, che impone l’obiettivo della riduzione del 25% dei tempi del giudizio penale, ha spinto la ministra Cartabia  a mettere sul piatto una riforma che non piace a molti.

Il provvedimento è in attesa in aula, il 23 luglio a causa delle pressioni europee e l'Italia non vuol farsi sfuggire i fondi.

Ricordiamo che sulla prescrizione c'era stato il blocco dell'ex ministro M5S Bonafede, e questo pone un grosso problema al governo draghi e alla sua stabilità; non solo pressioni esterne della magistratura ma anche interne da arte di uno dei principali alleati.

Qual è il nodo la prescrizione? Il nuovo art. 161 bis c.p. (Cessazione del corso della prescrizione) prevede che: “Il corso della prescrizione cessa definitivamente con la pronuncia della sentenza di primo grado”, ma anche che: " se la sentenza viene annullata, con regressione del procedimento al primo grado o ad una fase anteriore,  la prescrizione riprende il suo corso dalla pronuncia definitiva di annullamento." (sistemapenale.it)

Ma allora come si tagliano i tempi, perchè questo è l'obiettivo? " Con i termini di durata dei giudizi di impugnazione possono essere prorogati per un periodo non superiore a un anno nel giudizio di appello e a sei mesi nel giudizio di legittimità.", parliamo dei  delitti di cui all’art. 407, co. 2, lett. a) c.p.p. o dei delitti di cui agli artt. 317, 318, 319, 319 bis, 319 ter, 319 quater, 320, 321, 322, 322 bis c.p.; oppure   che si tratti di giudizi particolarmente complessi in ragione del numero delle parti o delle imputazioni o del numero o della complessità delle questioni di fatto o di diritto da trattare.

Nella sostanza una materia complessa, visto che ci sono in ballo diversi articoli di legge da cambiare oltre alla tutela dei diritti delle parti, magistrati ma anche imputati: si tratta di intervenire adeguatamente sulle vittime dei reati, sulla disciplina riparativa della giustizia, utilizzando la   Digitalizzazione e processo penale telematico con Videoregistrazioni e collegamento a distanza, ma anche Effetti della iscrizione della notizia di reato, Retrodatazione dell’iscrizione della notizia di reato, identificazione dell'imputato, processi in assenza, patteggiamenti e giudizi immediati.

Una montagna di provvedimenti che prevedono investimenti ingenti, pastoie burocratiche e cavilli giuridici colossali.

Il rischio paventato da Gratteri è che metà dei processi si bloccheranno , altro che tagli: " temo che i 7 maxi processi" contro la 'ndrangheta che si stanno celebrando nel distretto di Catanzaro "saranno dichiarati tutti improcedibili in appello".

Il blocco portebbe indirettamente a prospettare maggiori opportunità per la criminalità organizzata e non solo per quella: "In termini concreti le conseguenze saranno la diminuzione del livello di sicurezza per la nazione, visto che certamente ancor di più conviene delinquere".

Le parole decise e forti di Gratteri vengono subito utilizzate dai pentastellati:

 "Il procuratore capo di Catanzaro - proseguono i parlamentari pentastellati - ha parlato anche di un abbassamento della qualità del lavoro dei magistrati causato dalla fissazione di una 'tagliola' con termini troppo rapidi. Gratteri ha correttamente preannunciato un 'aumento smisurato di appelli e ricorsi in Cassazione' perché 'con questa riforma a tutti, nessuno escluso, conviene presentare appello e poi ricorso in Cassazione non foss'altro per dare più lavoro ed ingolfare maggiormente la macchina della giustizia'. Si tratta di considerazioni che devono indurre tutti a rivedere e modificare nel profondo la riforma, soprattutto con riguardo a prescrizione e improcedibilità. Ne va del futuro del Paese" concludono.

La ministra Cartabia, ribadisce il suo punto di vista e l'obiettivo di tipo generale:  "So molto bene che i termini che sono stati indicati sono esigenti per queste realtà, - ha aggiunto Cartabia - perché partiamo da un ritardo enorme, ma non sono termini inventati, sono quelli che il nostro ordinamento e l'Europa definisce come termini della ragionevole durata del processo, che è un principio costituzionale".

Il problema della durata dei processi c'è ed è evidente, ma senza investimenti importanti coi numeri, mezzi e procedure chiare, a Magistratura e forze dell'Ordine, non se ne uscirà facilmente.

La politica litiga, non affronta i nodi per le solite logiche clientelari e partitocratiche  mentre il PAESE reale langue e gli investitori stranieri non intendono investire in un Paese allo sbando, nell'incertezza di leggi-groviglio e inadatte per tempi e logiche perverse, a fronte di altissimi livelli di tassazione e illegalità dilagante.